Short presentation

Concept

16/03/2011 15:21:21
Mercoledì 16 Marzo 2011


Ritual is a new vision in Modern Fetish Clubbing.


A physical and mental environment where people can explore self-expression, cherish their fetish, push the limits of their bodies, dress up to the nines or get down to some banging tune, submit or instigate, jump in or just stand by...

Ritual è la nuova visone del Club Fetish moderno.
Uno spazio fisico e mentale dove esplorare la libera espressione di se, godere del proprio feticismo, spingere il proprio corpo al limite, acconciarsi all'inverosimile o semplicemente ballare, sottomettersi o comandare, tuffarsi o rimanere a guardare..

How did it start?


Ritual was kick-started on December 7, 1999 by a group of clubbers fed up with the static and No-Nrg Italian club scene who looked for inspiration in innovative events like Torture Garden in the UK. This new party immediately established itself as a must-go-to monthly event among like-minded alternative clubbers and the fetish crowd and now, after 9 years of activity, Ritual can prudly claim to have hosted some of the most forward thinking artists, ground breaking performers, rule shattering musicians, awe inspiring DJs and utterly mad clubbers.

Com'è iniziato?


Ritual è stato fondato il 7 dicembre 1999 da un gruppo di clubber stufi della statica e No-Nrg scena italiana che guardavano ad eventi innovativi come il Torture Garden di Londra per ispirazione. Questa festa si è subito affermata come un evento assolutamente imperdibile per clubbers sulla stessa lunghezza d'onda e gli ambienti fetish ed ora, a nove anni di distanza, Ritual può orgogliosamente dire di aver collaborato ed ospitato alcuni degli artisti più all'avanguardia, i performer più estremi, i musicisti più innovativi, i DJ più bravi ed il pubblico più pazzo!

What's it like?


All Ritual parties are organized with a keen eye to the subject of sexuality and the body, to alternative subcultures and new artistic media, with the aim to coordinate performances, projections, live acts, visuals, Installations and venues depending on the chosen theme of the event.
But Ritual has to be first and foremost a club experience and as such it delivers high energy beats to warp your body around, with tunes ranging from the hardest styles of house, trance and techno to pumping electro and the toughest industrial and TBM tracks, while reserving heavy doses of dark and ritualistic music for dedicated floors. As Ritual is event-based and stubbornly free of ties to any specific club, in its life it has brought its clubbing concept all over Rome (its natual home base) with periodic events in other Italian cities. And in all these years Ritual has been honoured to have several valued guests like for example: Amrita; Andi Sex Gang Live; Atomizer; Atsuko Kudo; Avenue D; Bijou Noir; Cecilia Bravo; Crazy White Sean; Dave Tusk; David TG; Dj Allen TG; Dj Francesca (Slimelight); Dj Jimmy Mofo; Dj Mak (Slimelight); Dj Pete (Slimelight); Dj Ting; Dj Vortex; Dominic Johnson; Drachnmann; Fetish Dolly; Gobsausage; Esmè Bianco; Empress Stah; FAQ; Fil Ok; H & H; Isabella Santacroce; Kumi Monster; Lab 4; Lucifire; Mundus Absurdus; Noblesse Oblige; Psycho Cyborgs; Roxy; Rubber Doll; S.E.C.T.; Skoid; Suka Off; TG Clothing; Vivid Angel and VNV Nation.

Ma com'è?


Tutti gli eventi Ritual sono prodotti ed organizzati con un occhio di riguardo ai temi della sessualità e del corpo, alle sottoculture alternative e ai nuovi mezzi espressivi, nel tentativo di coordinare performance, proiezioni, esibizioni, scenografie e location con il tema scelto per l'occasione.
Ma Ritual rimane innanzitutto un'esperienza di club e come tale colpisce i corpi con beats ad alta energia, con tracce che vanno dagli stili più duri della house, trance e techno all'electro più pompata e ai brani di Industrial e TBM più tosti; riservando ampie dosi di musica dark e ritualistica per le piste ad esse dedicate.
Dato che Ritual si impernia sul singolo evento ed è testardamente slegato da specifici locali, nella sua vita ha portato il suo concetto di clubbing per tutta Roma (la sua casa naturale) e con incursioni periodiche in altre città italiane e in tutti questi anni Ritual ho avuto l'onore di ospitare numerosi artisti, tra cui: Amrita; Andi Sex Gang Live; Atomizer; Atsuko Kudo; Avenue D; Bijou Noir; Cecilia Bravo; Crazy White Sean; Dave Tusk; David TG; Dj Allen TG; Dj Francesca (Slimelight); Dj Jimmy Mofo; Dj Mak (Slimelight); Dj Pete (Slimelight); Dj Ting; Dj Vortex; Dominic Johnson; Drachnmann; Fetish Dolly; Gobsausage; Esmè Bianco; Empress Stah; FAQ; Fil Ok; H & H; Isabella Santacroce; Kumi Monster; Lab 4; Lucifire; Mundus Absurdus; Noblesse Oblige; Psycho Cyborgs; Roxy; Rubber Doll; S.E.C.T.; Skoid; Suka Off; TG Clothing; Vivid Angel and VNV Nation.

So what about Torture Garden?


In 2007, as the climax of a long collaboration with Torture Garden producers and Djs, Ritual was officially recognized as the italian chapter of this fortunate alternative brand, thus co-producing once a year “Torture Garden Italia”: an event with international resonance hosting TG Djs, main performers and shows.

Ma qual'è la connessione con il Torture Garden?


Nel 2007, a coronare una lunga e proficua collaborazione con gli organizzatori e i DJ del Torture Garden, Ritual è stato ufficialmente riconosciuto come partner italiano di questo fortunato marchio, e come tale una volta l'anno coproduce “Torture Garden Italia”: un evento di risonanza internazionale che ospita i Dj ed esibizioni dei principali performer del TG.

I heard something about a dresscode..


Ritual events are known for their respect of the dresscode: a dresscode is an indication of what people attending the party should or should not wear, a code that makes sure that the physical communication of our clothes is clear and not misunderstood; the “respect” of the dresscode then means to accept each others' self-expression not to embrace it. During Ritual events people are pushed to explore their fantasies and creativity by the provision of wide ranging themes that are interpreted according to the clubber's own “style”: be it classic and classy fetish, bdsm, burlesque, cyber, goth, medical and so on.
And all the while our skilled door selectors keep the street-clothes resolutely out of the door!

Ho sentito qualcosa su un dresscode..


Le feste Ritual sono note per il loro rispetto del dressocode: un dressocode è un'indicazione su ciò che le persone che partecipano all'evento possono o non possono indossare, un codice che assicura che l'inevitabile comunicazione trasmessa del nostro aspetto fisico sia chiaro e non fraintendibile; mentre per “rispetto” si intende l'accettazione della libera espressione degli altri, non la sua adozione. Ad un evento Ritual il pubblico è invitato ad esplorare le proprie fantasie e creatività, fornendogli dei temi che possano essere interpretati a seconda del proprio stile, sia esso fetish classico, BDSM, burlesque, cyber, gotico, medial o via discorrendo.
Stando sempre ben accorti a lasciare i vestiti casual fuori dalla porta!

So what kind of people attends this party?


Ritual attitude creates an attending crowd of wide ranging ages (but obviously all above 18!) and social extraction, of all sexual preferences and genders, gender-bending individuals, latex fashion victims, lofty masters, demure slaves, hard dancing cybers, open minded goths, pin-up dolls, body modification explorers and all the cool alternative people out there eager to express themselves and have a real good party.

Ma quindi che tipo di gente viene a queste feste?


La personalità di Ritual ha generato un pubblico che spazia diverse fasce di estrazione sociale ed età (ma naturalmente di maggiorenni), di diverse preferenze e generi sessuali, gender-benders, vittime della moda latex, dominatori altezzosi, timidi schiavi, cyber devoti all'hard dancing, gotici dalla mente aperta, pin-up, esploratori del body modification e tutta quella gente alternativa là fuori ansiosa di esprimersi liberamente e partecipare a una bella festa.